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LA PREVIDENZA ESTERA
Iniziamo il persorso della Previdenza Estera con il seguente interessante articolo a cura della dott.ssa Paola Fratto - Responsabile della Sezione Previdenza Estera di LavoroPrevidenza.com
Il direttore Marco Dibitonto
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LA SICUREZZA SOCIALE IN SVIZZERA
Il sistema svizzero di sicurezza sociale è costituito da una rete molto fitta di assicurazioni che garantiscono alle persone che vivono e lavorano in Svizzera una buona protezione contro i rischi del lavoro e dell’età. Il sistema, infatti, comprende quattro settori che versano agli assicurati prestazioni, quali rendite, indennità di disoccupazione, assegni familiari, copertura di spese dovute a malattie o infortuni.[1]
Il primo settore, cioè la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, si articola in tre pilastri: la previdenza statale, la previdenza professionale, la previdenza individuale.[2]
All’interno della previdenza statale si distingue l’AVS[3] -assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti- che è il pilastro centrale della previdenza sociale svizzera ed è la conquista politica più importante del dopoguerra. Essa garantisce con le sue rendite un minimo esistenziale agli assicurati che hanno perso o diminuito il proprio reddito a causa di vecchiaia o decesso[4].
Le rendite, in base alla solidarietà generazionale[5] o contratto generazionale, sono finanziate dalla popolazione attiva, che versa i contributi al suddetto Istituto assicuratore in modo non egualitario, infatti, per la solidarietà, i benestanti versano contributi più consistenti rispetto a quelli necessari per il finanziamento della propria rendita, mentre i più disagiati ottengono prestazioni maggiori rispetto a quelle che spetterebbero loro in base ai contributi versati: con questa modalità di contribuzione si realizza l’equilibrio tra ricchi e poveri.[6]
2 Il finanziamento delle rendite dell’AVS.
Il finanziamento dell’AVS è assicurato, soprattutto, dai contributi prelevati sul salario dei lavoratori dipendenti, dalle percentuali sul reddito del lavoro indipendente e dai premi versati dalle persone che non svolgono un’attività lucrativa( studenti, prepensionati, vedove).[7] Si aggiungono a ciò le sovvenzioni federali, quelle cantonali e gli interessi percepiti dalle casse di compensazione.[8]
Il finanziamento si basa, inoltre, sul sistema della ripartizione degli oneri, cioè i contributi prelevati sono ridistribuiti agli aventi diritto nello stesso arco di tempo, sotto forma di prestazioni, e l’AVS ridistribuisce , all’incirca, quanto preleva.
Per superare fluttuazioni delle entrate a breve termine, è stato istituito un fondo di compensazione che garantisce il versamento delle rendite qualora il loro ammontare supera quello delle entrate, quindi le prestazioni sono garantite anche in periodi di crisi economica.[9]
Dott.ssa Fratto Paola
Nel prossimo contributo, fra circa 10 giorni, si tratteranno in dettaglio le prestazioni fornite dall’AVS con tutte le modalità di accesso ad esse.
[1] I quattro settori della previdenza sono: la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (sistema dei tre pilastri); la protezione contro i postumi di una malattia o infortunio; l’assicurazione contro la disoccupazione; gli assegni familiari. Cfr Le caratteristiche del sistema svizzero di sicurezza sociale, in Incoming- centro informazione AVS/AI, 2005.
[2] Il primo è costituito dall’assicurazione per la vecchia, i superstiti e l’invalidità che è obbligatoria per tutti; il secondo è obbligatorio per chi esercita una professione; il terzo è facoltativo. Cfr Sicurezzasociale, in Incoming, riv. cit.
[3] L’AVS nasce nel 1925, data in cui l’elettorato svizzero approvò a larga maggioranza l’art.34 quater della Costituzione federale, che obbligava
[4] J.P. Fragniere, R. Girod, Dictionnaire scisse de politique sociale, 1998 Ediesse.
[5] La solidarietà tra generazioni è il principio su cui si basa l’AVS. P.Rosanvallon, op. cit.
[6] L’AVS si basa non solo sulla solidarietà fra giovani e anziani, ma anche tra ricchi e poveri, infatti i primi versano di più e sostengono i meno abbienti, che versano meno e ricevono più prestazioni. C’è solidarietà anche tra persone senza bambini e genitori, e tra coniugi attraverso lo splitting. CfrP.Rosanvallon, op. cit.
Da notare , però, che negli ultimi anni la solidarietà rappresenta una incognita per il futuro dell’AVS, poiché si sta verificando un progressivo invecchiamento della popolazione, dovuto all’aumento delle speranze di vita e alla riduzione delle nascite nel Paese. L’evoluzione della situazione demografica rischia di rompere l’equilibrio tra persone attive e pensionati. Nel 1950 il rapporto tra persone attive e pensionati era di 6:1, oggi è di 4:1 e nel 2040 sarà di 2:1, è necessaria quindi una riforma che innalzi l’età pensionabile.E.Bay, Nube oscure sul sistema pensionistico svizzero, in Swissinfo, versione del 23/8/2006, URL http://194.6.181.127/ita/swinfo.html?siteSect=105&sid=6995820.
[7] Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, i contributi sono versati per metà ciascuno dai lavoratori e dai datori di lavoro, questi ultimi versano il contributo complessivo direttamente alla cassa di compensazione. Per i lavoratori indipendenti, invece, la cassa di compensazione AVS fissa l’importo in base al reddito dichiarato per le imposte federali dirette. Per le persone senza un’attività lucrativa, i contributi sono calcolati in funzione del reddito conseguito sotto forma di rendite e sono determinati dalla cassa di compensazione.
Sono assicurati, obbligatoriamente, presso l’AVS uomini e donne che esercitano un’attività lucrativa in Svizzera, quindi anche frontalieri e lavoratori stranieri, e tutte le persone senza attività lucrativa, quindi studenti, invalidi, casalinghe. L’obbligo contributivo inizia dal 1° gennaio successivo al compimento del 20° anno d’età, gli assicurati che lavorano prima di tale anno devono versare contributi a partire dal 1° gennaio successivo al compimento del 17° anno d’età. Cfr Legge federale su l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti(LAVS) del 20/12/1946(Stato 5/12/2006), art 1-4.5-8.
[8] Attualmente il 70% delle rendite è coperto dai contributi versati da assicurati e datori di lavoro, il 20% è garantito dalla Confederazione attraverso le tasse sull’alcool e sul tabacco. Il resto deriva dalle tasse sulle case da gioco e dagli interessi sul capitale. E. Bay, art. cit.
[9] Cfr Incoming riv.cit; P.Rosanvallon op. cit; E.Bay op.cit.